Arti balinesi, alla scoperta delle pitture, sculture e danze

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Un bellissimo abito tradizionale indossato da una ballerina balinese

Arti balinesi, culture, danze: uno spettacolo da non perdere!

Bali avrà anche dimensioni ridotte, ma è una meta turistica di primo piano, soprattutto per le arti balinesi. Verdeggianti terrazzamenti coltivati a riso, emozionanti siti per il surf, templi dove si celebrano suggestive cerimonie, ipnotici spettacoli di danza e meravigliose strisce di spiaggia sono soltanto alcune delle immagini più belle dell’isola indonesiana.

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I penjor, i decorati pali in bambù balinesi

La popolazione balinese non aveva alcuna parola per indicare il concetto di “arte” o di “artista”: tradizionalmente, infatti, l’arte non è mai stata considerata qualcosa cui attribuire un valore, quanto piuttosto era vista come parte della vita quotidiana. Quel che si produceva era utilizzato nei templi, nei palazzi o nelle feste. Pittori e scultori, sebbene rispettati, non erano considerati membri di un’élite, non esistevano gallerie d’arte o negozi di artigianato. Ma con l’arrivo del turismo la situazione è cambiata e oggi ci sono diversi negozi d’arte e angoli che custodiscono bellissime opere tutte da scoprire.
A Bali, i piccoli vassoi delle offerte, lasciati a terra ogni mattina per i demoni, e le piramidi di frutta o di altri cibi sono esempi della grande cura che viene messa anche nelle attività più semplici. Cercate i penjor, lunghi pali di bambù decorati posti sulle porte durante le feste, i lamak, strisce decorative di foglie di palma intessute, e gli intricati arazzi realizzati in fibra di cocco. Dedicatevi a Ubud e dintorni per trovare la maggior concentrazione di arte.

Pittura balinese

Una delle arti balinesi più soggetta alle influenze occidentali è la pittura. La pittura tradizionale balinese era inizialmente molto semplice, come stili e soggetti, e veniva impiegata soprattutto per la decorazione dei templi. Era fondata su tre tipologie: i langse, grandi arazzi rettangolari usati come decorazioni o tende in palazzi e templi, gli iders-iders, dipinti a rotolo appesi lungo i cornicioni dei templi, e i calendari astrologici. Molti dei dipinti rappresentavano narrazioni con temi mitologici che illustravano storie dell’epica e della affascinante letteratura hindu.
L’arrivo degli artisti occidentali dopo la prima guerra mondiale ha introdotto nuovi soggetti e materiali apprezzati dagli artisti locali.

Architettura e scultura

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Particolare dell’abitazione tradizionale balinese

La caratteristica base dell’architettura balinese è il bale, un padiglione rettangolare dai lati aperti con un ripido tetto spiovente di paglia. Ogni nucleo famigliare ha una serie di bale dove consumare pasti, lavorare e dormire. Il cuore della comunità è il bale banjar, un grande padiglione dove incontrarsi, discutere, suonare e così via.
La presenza della scultura nei templi più piccoli può essere limitata o persino inesistente, mentre in altri edifici è ricca e sfarzosa, con mille dettagli e una grande complessità.

Scultura in legno

Così come la pittura, anche la scultura in legno non è più eseguita solo come semplice decorazione o con scopi simbolici nei templi e nei palazzi, ma è considerata una forma d’arte vera e propria. Anche in questo caso alcuni artisti occidentali hanno fatto da stimolo, ispirando nuovi stili e soggetti.
In particolare, nella zona di Ubud gli scultori di legno hanno iniziato a creare figure estremamente stilizzate e allungate, lasciando il legno nello stato originale, anziché dipingerlo come si faceva in origine. Alcuni scolpiscono deliziose statue di animali, altri intagliano interi tronchi d’albero, realizzando figure distorte e bizzarre!

La danza balinese

La danza balinese è precisa, mobile e brusca, come la musica di accompagnamento eseguita dai gamelan che registra improvvisi cambi di tempo e passaggi a effetto tra il silenzio e un rumore assordante.
Nella danza balinese non esiste il contatto fisico: ogni ballerino si muove in modo indipendente, ma ogni singolo movimento del polso, della mano, del dito è importante. Anche le espressioni del volto sono coreografate con cura, per trasmettere l’atmosfera della danza.
Le danze sono un insieme di serietà e di commedia, racconti semplici e divertenti, alcuni con un elemento comico (un pagliaccio) contrapposto a personaggi seri e nobili.
Una delle danze più famose delle arti balinesi è il Kecak, distinta dalle altre perché non accompagnata da gamelan. In questo caso il sottofondo è costituito da un “coro” di uomini che esegue il caratteristico suono ‘chak-a-chak-a-chak’ tipico di questa danza.

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I bellissimi costumi delle ballerine Legong

Una delle più interessanti tra le danze balinesi è il Legong Kratong (la più eseguita delle danze Legong): è la rappresentazione più aggraziata, che prevede solo tre ballerini. Gli abiti delle due Legong sono stretti e aderenti (è un mistero capire come riescano a muoversi con tanta agilità e velocità), i loro volti sono truccati in modo elaborato, le sopracciglia vengono depilate e ridipinte e i capelli sono decorati con frangipani. Un vero spettacolo per l’anima e per gli occhi!

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