Architettura, scultura, musica e teatro: tutto il bello delle arti vietnamite

Le lacche, splendide decorazioni delle arti vietnamite

Le lacche, splendide espressioni delle arti vietnamite

Architettura, scultura, musica e teatro: tutto il bello delle arti vietnamite

Il Vietnam custodisce un patrimonio artistico e culturale vario e complesso, in cui si fondono elementi originari e influssi di diverse civiltà. La culla delle arti vietnamite è considerata la regione del nord: nel delta del Fiume Rosso, infatti, si sono sviluppate le prime civiltà, a partire dall’età neolitica. A questo periodo risalgono i disegni e i graffiti incisi sulle pareti delle grotte e i primi esempi di vasellame rinvenuti durante scavi archeologici.
Ma nel corso del tempo la popolazione vietnamita ha saputo sviluppare le proprie arti: un variopinto insieme di ceramiche, sculture, lacche e architetture tutte da scoprire!

Ciotole, statue e gioielli: la lavorazione della ceramica in Vietnam

Arti vietnamite

La lavorazione delle ceramiche vietnamite

Una componente importante delle arti vietnamite è rappresentata dalle ceramiche. I primi vasi grezzi ritrovati nel Paese risalirebbero all’8000 a.C. Originariamente la loro lavorazione prevedeva di ricoprire d’argilla un’intelaiatura in vimini; solo successivamente si passò alla lavorazione al tornio e alla cottura e decorazione. Le tecniche di lavorazione divennero più raffinate con l’influenza cinese che introdusse il metodo dell’invetriatura, consentendo la produzione di ricercati oggetti in ceramica. La loro importanza era tale che nell’XI secolo le fornaci e i loro proprietari erano protetti addirittura da mandarini e imperatori!
Si producevano sia utensili di uso comune (come ciotole e pentole), sia monili (come orecchini e bracciali), sia statuaria rituale, particolarmente richiesta dalle pagode buddhiste.
Durante la dinastia Tran la ceramica veniva prodotta e decorata con i tipici colori bianco avorio, verde giada e marrone in diverse sfumature. In questo periodo vennero realizzati anche i mattoni invetriati e le tegole, utilizzati per la decorazione degli edifici di culto. In seguito l’influenza cinese portò l’uso del blu cobalto. Peculiare era la produzione della zona di Dong Nai, in cui era utilizzato un tipo di argilla molto più fine, adatta a sopportare temperature più elevate. Il tutto era poi decorato con scene mitologiche o storiche che presentano più varietà compositive rispetto alle produzioni del nord. Ancora oggi abili artigiani producono diversi oggetti che si ispirano alla tradizione, creando oggetti davvero bellissimi.

L’architettura, splendida espressione delle arti vietnamite

Il Vietnam presenta una grande varietà di stili architettonici che rispecchia i differenti influssi culturali che hanno interessato il Paese.

Tran Quoc Pagoda a Hanoi

Tran Quoc Pagoda a Hanoi

Nel Vietnam del Nord sono evidenti gli elementi della cultura cinese, mentre nel Vietnam del Sud è più frequente trovare quelli della cultura khmer. Prima del periodo coloniale, venivano impiegati metodi e materiali diversi a seconda dell’edificio da realizzare. I palazzi imperiali e le fortezze erano costruiti in pietra e mattoni d’argilla, abbelliti con elementi decorativi in legno o con mattonelle invetriate. Pagode e templi, invece, erano realizzati principalmente in legno e costruiti utilizzando soluzioni molto ardite che consentivano di elevarle per molti piani.
Nel periodo coloniale, invece, vennero impiegati materiali diversi. Con l’arrivo dei francesi, nelle città i palazzi governativi vennero costruiti secondo uno stile neoclassico, con colonnati e decorazioni a stucco, inserendo verande e persiane che adattavano al clima vietnamita edifici progettati per climi differenti. Seguirono, poi, soluzioni ispirate al liberty e all’art déco, anche se spesso accanto a questi stili si possono riconoscere elementi decorativi tipicamente locali. Con la fine del colonialismo prevalse la costruzione di caseggiati ispirati al modello dell’Unione Sovietica, economici e funzionali più che belli.
Oltre all’architettura religiosa, meritano di essere ricordate anche le abitazioni tradizionali, ancora presenti nel Paese: realizzate con bambù, per le pareti, e con paglia, per il tetto, sono sopraelevate poiché realizzate come una sorta di palafitte.

Statue e intagli: quando la scultura arricchisce l’architettura

Accanto alle statue di ceramica si sviluppò anche la scultura, ispirata a temi religiosi e per questo molto spesso impiegata in funzione dell’architettura e della costruzione di templi e pagode. Rappresentazioni del Buddha, di Confucio, di divinità taoiste o di animali mitici e sacri sono state, infatti, realizzate in pietra o in legno e poste a decorazione di diversi templi. Scolpite nell’arenaria, le statue prodotte all’epoca della civiltà cham rivelano l’influenza dell’arte indiana che, in parte ha condizionato le arti vietnamite. Anche la tecnica dell’intaglio è stata spesso utilizzata dagli artigiani per impreziosire templi e palazzi. Le foreste tropicali hanno sempre fornito, infatti, materia prima pregiata: ebano, mogano, teck e palissandro sono serviti anche per elementi decorativi di indubbio rilievo artistico, come le grondaie intagliate di molte pagode, veri capolavori di finezza e pazienza.

La bellezza delle lacche

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Tradizionale lacca vietnamita, un’esplosione di colore

Comuni in tutto l’Oriente, le lacche hanno avuto un grande sviluppo anche in Vietnam a partire dal XV secolo.
Da semplice operazione pratica, utile ad impermeabilizzare le superfici, la laccatura divenne una vera e propria arte durante la dominazione cinese.
I primi oggetti realizzati con questo metodo furono dedicati al culto; solo in seguito divenne un vezzo puramente estetico. Vasi, scatole, vassoi venivano decorati sovrapponendo diversi strati di resina, solitamente trattata con pigmenti neri o con l’olio di sonthep (una pianta locale molto diffusa) per ottenere un rosso vivo, prima di procedere con la fase ornamentale vera e propria. Su tale superficie l’opera pittorica veniva arricchita con bassorilievi o con inserti di madreperla. Le opere più preziose erano rifinite con tarsie di argento e oro prima della laccatura finale, levigata ad arte per rendere il prodotto finale lucente e pregiato.
L’arte vietnamita custodisce veri e propri capolavori impreziositi dalle lacche, tutti da ammirare e scoprire!

Musica, danza, teatro: arti vietnamite dalle origini antiche

Musica e danza in Vietnam hanno origini antichissime.
Alle corti reali, prima della dominazione cinese, erano tre i generi di musica eseguiti: la grande musica (dai nhae), la musica reale (nha nhac) e la musica rituale (nhac huyen). Successivamente, un po’ come accadde in tutte le espressioni delle arti vietnamite, ci fu un influsso importante dalla Cina che determinò l’utilizzo in tutto il Paese della scala a cinque note. Accanto alla musica “colta”, si sviluppò anche la musica popolare, priva perlopiù di accompagnamento strumentale e composta da canti d’amore e di lavoro, da canzone per bambini e da canti di festa. Tipiche delle minoranze etniche che compongono la popolazione vietnamita sono melodie eseguite con semplici strumenti a fiato, gong, litofoni e strumenti a corde con casse armoniche ricavate da zucche vuote. Un filone del tutto particolare è rappresentato dalla musica che accompagna gli spettacoli teatrali.
Durante le rappresentazioni, la danza, interpretata con movimenti pieni di grazia e leggerezza, esprime la partecipazione all’azione drammatica, aiutando a delineare le caratteristiche dei personaggi. Un altro genere di ballo è, invece, quello rappresentato dalle danze folcloristiche, che rispecchiano antiche tradizioni e sono solitamente eseguite da donne presso alcune minoranze etniche.

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Le marionette d’acqua, tipico spettacolo delle arti vietnamite

Il teatro, infine, prevede sia rappresentazioni classiche sia popolari. Il primo ricalca il teatro dell’opera cinese e fu introdotto in Vietnam intorno al XIII secolo. Ha schemi rigidi, codificati, ed è accompagnato da un ‘orchestra a sei elementi in cui predomina il tamburo. Il secondo è composto, invece, da un insieme di musica, testo e canzoni. Affronta soprattutto temi di carattere sociale, utilizzando un linguaggio semplice e popolare, arricchito da proverbi e accompagnato da melodie di origine contadina.
Tipicamente vietnamita è lo spettacolo delle marionette d’acqua, dall’origine antichissima: esisteva, infatti, già prima dell’anno Mille. Da semplice passatempo per i contadini delle risaie, fu elevato a divertimento di corte dalla dinastia dei Ly. In questa rappresentazione, il palcoscenico è una vasca d’acqua, sulla quale vengono mosse marionette di legno alte fino a 50 centimetri grazie a lunghe pertiche di bambù; sono messi in scena avvenimenti storici, leggende o scene di vita quotidiana, regalando uno spettacolo davvero imperdibile!

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