Mawlamyine e dintorni: alla scoperta del Myanmar meridionale

Mawlamyine e dintorni: alla scoperta del Myanmar meridionale

La parte meridionale del Myanmar è uno stretto lembo di terra che sembra distendersi pigramente, quasi un dito pronto ad additare la Thailandia e il sud della penisola indocinese. A livello turistico non è, per ora, frequentata e internazionalmente riconosciuta come Bagan e la regione intorno al lago Inle, ma ha tutte le premesse per diventarlo: spiagge bianche, affascinanti città costiere, risaie verde smeraldo, villaggi senza tempo e la straordinaria “Golden Rock”.  Conosciamola meglio, partendo da Mawlamyne.!  Leggi la guida e consulta le offerte di viaggio e i pacchetti vacanze Myanmar di InnViaggi!

La Kyaikthanian pagoda, a Mawlamyine, Myanmar

La Kyaikthanian pagoda, a Mawlamyine, Myanmar

Cosa  vedere e fare a Mawlamyine?

Come accennavamo, il punto migliore per iniziare a esplorare il sud del Myanmar è Mawlamyine, cittadina di 300000 abitanti immortalata dalle opere di Rudyard Kipling e George Orwell. La capitale dello stato Mon, posta lungo le rive del fiume Thanlwin, collega strategicamente Yangoon con gli stati del sud, e vanta un patrimonio architettonico ricchissimo, che va dagli stupa tempestati da oro e pietre preziose agli edifici coloniali. Chi vuole un pò di avventura, poi, non rimarrà deluso: a distanze non siderali si possono visitare tantissimi luoghi di interesse, che renderanno la vostra vacanza ricca e piena.

  • Visitare la città e il suo centro storico. Il centro storico della città che, per la sua forte impronta britannica, fu soprannominata little England è compatto ma affascinante. Presenta, infatti, una singolare varietà di edifici, dalle moschee alle chiese battiste, passando per gli immancabili templi. Tra quelli maggiormente degni di nota, meritano certamente un cenno la moschea sunnita di Jamae Masjid, la Kyaikthanian Paya, da cui si ammirano i più bei tramonti della città, e la Mahamuni Paya, un pò più a nord, enorme complesso di vari santuari collegati tramite corridoi in mattoni. Quest’ultimo, unanimemente considerato il più bel complesso religioso della città, ospita al suo interno, in un ambiente pieno zeppo di rubini e diamanti, una centenaria statua del Buddha, copia di quella, più famosa, custodita a Mandalay. Non mancano, naturalmente, le occasioni di shopping lungo la lower main road, né le opportunità di relax lungo la strand road, la strada che costeggia il fiume e che è piena di locali dove bere e divertirsi (non mancate, se siete qui, di mangiare presso il ristorante sino-birmano Grandmother and Grandfather: aiuterete un’associazione benefica che assiste gli anziani in difficoltà). Se volete però fare davvero il “salto di qualità” e godervi un clima veramente rilassato, non dovrete fare altro che recarvi nella Bilu Kyun
    Bilu Kyun al tramonto, Mawlamyine, Myanmar

    Bilu Kyun al tramonto, Mawlamyine, Myanmar

    , l'”isola dell’orco”, subito a ovest della città. Questo lembo di terra verde e fertile, abitato da circa 200000 persone, si può visitare in giornata (il pernottamento non è consentito agli stranieri), con un’escursione dal costo di circa 30$, ed è celebre per il sublime artigianato e per l’atmosfera serena, favorita anche dalle risaie e dalle palme che la punteggiano. Merita, infine, il centro di meditazione buddista della Gangse Kyun, l’isola dello shampoo, chiamata così perché qui, da una sorgente, veniva prelevata l’acqua per la cerimonia annuale del lavaggio dei capelli del re, al tempo del regno Ava (XIII- XIX secolo). Qui, oltre che ammirare lo stupa color argento della Sandawshin Paya, potrete conversare con le monache (ebbene sì, ci sono anche loro, anche se non conosciute come i loro pari grado maschi!) ed entrare ancor più in sintonia con la cultura del luogo.

  • Visitare i dintorni. I dintorni di Mawlamyine offrono diverse possibilità di escursioni. Per visitarli agevolmente, conviene noleggiare un taxi con guida (70$ al giorno circa). Tra le varie località, sono assolutamente imperdibili l’immenso (oltre 200 ettari, uno dei centri più grandi del Paese) monastero di Pa-Auk-Taw-Ya, dove gli stranieri, in un luogo magico circondato da foreste, possono apprendere gratuitamente (è gradita, però, una donazione) l’arte della meditazione, e il Win Sein Taw Ya, un buddha disteso lungo oltre 170 metri e alto più di 30 unico al mondo, circondato da pagode e santuari minori, dove ogni anno, all’inizio di febbraio, si svolge una festa molto sentita e partecipata dagli abitanti del luogo, che attira monaci, stregoni, eremiti e venditori e prevede anche un importante torneo di kickboxing. Suggestivo, infine, il lago Kandawgyi, formato dalla diga Azim, costruita per imbrigliare le acque del fiume Thanlwin e irrigare le fiorenti coltivazioni intorno. Questo specchio d’acqua, che dà il meglio di sé al tramonto, quando lo stupa dorato della Kandawgyi Paya vi si riflette, è il luogo ideale per un rilassante picnic.
  • Recarsi a Hpa- an ed esplorare le meraviglie dello stato Kayin. Il capoluogo dello stato Kayin, che recentemente, dopo decenni di conflitti interni col governo centrale, si sta aprendo finalmente al mondo, è la base ideale per scoprire gli incantevoli dintorni, noleggiando una bici (2$ al giorno circa) o una motocicletta (8) o partecipando a escursioni organizzate (dai 15 ai 30$ al giorno). Tra le diverse attività possibili in zona, non si possono assolutamente perdere la scalata del monte Hpan Pu, vetta scoscesa sormontata da una pagoda, da cui si gode una vista spettacolare sul fiume Thanlwin, sulle risaie e sulle montagne calcaree intorno e il trekking sul monte Zwegabin, considerato dai locali luogo abitato da spiriti (nat) e anime sante. A rendere quest’ultima esperienza indimenticabile contribuisce il pasto, a base di riso e arance, servito gratuitamente sul monastero posto sulla sommità e la strada per raggiungerlo, che è punteggiata da un villaggio e da più di 1000 statue di buddha. Immancabile, poi, un bagno nella piscina naturale alimentata da una sorgente in prossimità della Kaw Ka Thwang Cave , e la visita alla Saddan Cave.
    La suggestiva saddan Cave, non lontano da Mawlamyine, Myanmar

    La suggestiva saddan Cave, non lontano da Mawlamyine, Myanmar

    Questa grotta mozzafiato, che si può visitare solo durante la stagione secca (novembre- aprile), vi accoglierà con le immancabili statue di bhudda e, soprattutto, con un’incredibile successione di stalattiti colossali e una colonia infinita di pipistrelli (centinaia di migliaia!). Il meglio, però, è appena fuori. Dopo aver faticosamente vagato nel buio totale per circa un quarto d’ora, troverete un piccolo lago completamente chiuso, inondato dalla luce sovrastante e circondato dalle colline calcaree che caratterizzano tutto il magico paesaggio della zona. È un quadro idilliaco che vi porterete dietro ovunque andiate.

  • Recarsi fino al villaggio di Kyaiktiyo e salire fino alla “Golden Rock”. A poche ore di distanza da Mawlamyine si trova il villaggio di Kyaiktiyo.
    La celebre Golden Rock, nei dintorni di Mawlamyine, Myanmar

    La celebre Golden Rock, nei dintorni di Mawlamyine, Myanmar

    Qui, potete ammirare uno dei luoghi più straordinari del Myanmar, la cosiddetta “Golden Rock”. Si tratta di un gigantesco masso in cima a una montagna, rivestito di foglia d’oro, al di sopra del quale c’è uno stupa. Secondo la leggenda, il masso, simile, in qualche modo, al Kyeragbolten in Norvegia, sta in equilibrio sull’orlo del burrone grazie a un capello del Buddha, messo provvisoriamente nella pagoda sovrastante. La reliquia sarebbe arrivata fin qui nell’XI secolo, grazie a un eremita che suggerì al re Tissa di costruire il tempio in cima a un masso la cui forma gli ricordava la sua testa. La roccia, dopo una lunga ricerca, fu trovata in fondo al mare e trasportata in cima al monte grazie ai poteri del sovrano, che era figlio di un alchimista e di una principessa drago (naga). La barca che la portò fin lì si tramutò miracolosamente in pietra e si può ancora vedere oggi, a 250 metri di distanza: si chiama Kyaukthanban (stupa della barca di pietra). Vi si respira un’atmosfera quasi mistica, perché il luogo, uno dei più sacri del Myanmar, attira, specialmente nella stagione secca, ogni genere di persone, che con devozione cantano, meditano e accendono candele. Il monte Kyaiktiyo si può raggiungere da Kimpun, il villaggio posto alle falde, e dà il meglio di sé quando avvolto dalla luce color porpora del tramonto. Il viaggio, in teoria, si può fare in giornata da Mawlamyine (ci si impiegano circa 5 ore), ma, se volete godervi con la dovuta calma le luci, i volti e i colori che caratterizzano questo posto, vi conviene pernottare in uno dei tanti hotel che troverete nelle vicinanze. Da qui, poi, potrete partire per numerose escursioni alla volta di pagode e cascate. Se, poi, avrete voglia di trascorrere più tempo in questa zona del Paese e dare un contributo concreto per migliorare le condizioni di vita dell’accogliente e cordiale gente del posto, sappiate che potete dare una mano al Seik Phu Taung Youth Development Centre, un orfanotrofio che si prende cura dei bambini in difficoltà e che volentieri accetta volontari e insegnanti. 

  • Inoltrarsi fino all’estremo sud. Il viaggio è faticoso, ma se vi inoltrerete, in aereo o con un mezzo privato, fino a Myeik, una città coloniale tra le più belle del Myanmar, caratterizzata da un vibrante cosmopolitismo (la distanza da Mawlamyine è di circa 530 km), potrete esplorare un arcipelago di oltre 800 isole, in gran parte disabitate, con fondali splendidi, tra i più belli di tutta l’Asia. Snorkeling, immersioni, pesca, canoa, relax lungo le spiaggge immacolate… le cose da fare in questo stretto lembo di terra al confine con la Thailandia certo non mancano! Non avrete che l’imbarazzo della scelta!

Quando andare a Mawlamyine, in Myanmar?

Posto che il Paese è bello tutto l’anno, il periodo migliore per recarsi nel sud del Myanmar va da novembre a marzo, quando il clima è secco e le giornate non troppo calde. La stagione umida, da giugno a ottobre, rende infatti difficoltose le camminate sui monti e meno piacevoli i giorni a mare.

Info e consigli pratici

  • Essendo l’isola dell’orco, al largo di Mawlamyine, interdetta al pernottamento degli stranieri, è consentita solo la visita in giornata. Portate il passaporto con voi, perché le autorità potrebbero chiedervelo
  • Il bus da Mawlamyine a Kyaiktiyo costa 7$ e impiega circa 4 ore. Ci si può arrivare anche in treno (il biglietto, a seconda della classe, costa dai 3 ai 6$), ma è più scomodo. Una volta giunti alla “Golden Rock”, è bene sapere che solo gli uomini possono mettere intorno al masso le foglie d’oro, acquistabili, per pochi spiccioli, nei negozietti intorno al monumento.
  • Da Mawlamyine si può raggiungere anche Yangoon (dai 5 ai 10 $, 7 ore) e Hpa- an (1050 kyat, circa 1$, due ore di viaggio)

Guide pratiche Myanmar InnViaggi Asia

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Scheda localita’ di Giovanni Manni

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