Natura laotiana: espressione di bellezza autentica!

Natura laotiana

Gli elefanti, uno dei simboli della splendida natura laotiana

Natura laotiana: espressione di bellezza autentica!

Esteso per una superficie di poco superiore a quella del Regno Unito, il Laos non possiede sbocchi sul mare e confina con Cina, Myanmar, Thailandia, Cambogia e Vietnam. Il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di fiumi e di rilievi montuosi (che interessano oltre il 70% del Paese) e modellato da una serie spettacolare di creste, valli, fiumi e passi montani estesi a Ovest. Il resto del Laos è interessato da foreste, quasi tutte di alberi decidui; queste svolgono una complessa interazione con il Mekong e i suoi affluenti, assorbendo le piogge monsoniche che vengono rilasciate lentamente nei corsi d’acqua e nell’atmosfera durante la stagione secca.
Nell’insieme, quindi, la natura laotiana è variegata e sa regalare scorci incredibili, custodendo elementi ambientali di grande pregio che ben giustificano un tour nel Paese.

Le montagne e gli altopiani del Laos: una meraviglia a perdita d’occhio!

Natura laotiana

Il Phu Bia, la cima più alta del Laos

Le montagne e gli altopiani occupano la maggior parte della superficie del Laos.
La catena dei Monti Annamiti si sviluppa parallelamente al corso del fiume Mekong e copre più o meno metà della lunghezza del Laos, con vette comprese tra i 1.500 e i 2.500 metri di altitudine. Verso il centro di questa catena montuosa si erge l’Altopiano di Khammua, una magnifica zona ricca di grotte calcaree e di gole con pareti verticali, che s’innalzano per centinaia di metri dalle valli interessate dalla giungla.
Nell’estremità meridionale di questa catena spicca il vasto Altopiano di Bolaven: esteso per una superficie di 10.000 chilometri quadrati, rappresenta una zona molto importante per la coltivazione del riso di montagna, del caffè, del tè e di altri prodotti agricoli adatti alla coltura in quota.
La parte settentrionale del Laos è occupata quasi ininterrottamente da una serie di impervi sistemi montuosi. Le cime più imponenti si trovano nella provincia di Xieng Khuang, dove si trova il Phu Bia, la vetta più alta (2.820 metri). Poco più a nord si estende l’Altopiano di Xieng Khuang, il più vasto del Paese. La parte più nota di quest’area è conosciuta come Piana delle Giare: una zona che deve il suo nome ai giganteschi vasi di epoca preistorica disseminati un po’ ovunque, in un paesaggio che ricorda, in qualche modo, le dolci colline irlandesi.

Il Mekong e gli altri fiumi del Laos

Natura laotiana

Le meravigliose cascate nei pressi di Si Phan Don

Il Mekong nasce a quasi 5.000 chilometri dal mare, sull’altopiano tibetano, e domina l’intero ambiente del Laos che si è sviluppato, insieme con la topografia del Paese, quasi interamente lungo le sue sponde.
Questo fiume raggiunge il massimo della sua larghezza nei pressi di Si Phan Don, località situata nella parte meridionale del Laos, dove durante la stagione delle piogge può arrivare a misurare oltre 14 chilometri, formando migliaia di isolotti e un paesaggio davvero incantevole.
Nella parte intermedia, nella zona di Luang Prabang, il Mekong è navigabile per tutto l’anno. Tuttavia, le impetuose cascate di Khon Phapheng, nei pressi di Si Phan Don, non hanno consentito al fiume di divenire realmente un elemento cardine dei trasporti nazionali. Estesa da Sainyabuli a Champasak, la fertile pianura alluvionale del Mekong costituisce la parte più pianeggiante e tropicale del Laos. Quasi tutto il riso di produzione nazionale consumato nel Paese viene coltivato in questa pianura.
Il Mekong e i suoi affluenti sono ricchi anche di pesce, alimento di primaria importanza nella dieta della maggior parte degli abitanti del Laos. Tra i maggiori affluenti del fiume principale del Paese, meritano un cenno il Nam Ou e il Nam Tha -che scorrono entrambi da nord a sud attraverso strette gole calcaree- e il Nam Ngum.

La fauna del Laos

Natura laotiana

Il Panda minore, uno dei mammiferi della natura laotiana

Le montagne, le foreste e la rete fluviale del Laos ospitano una grande varietà di animali sia endemici del Paese sia presenti anche nelle vicine nazioni del Sud Est Asiatico. Negli ultimi anni sono state scoperte specie sconosciute, mentre altre che si ritenevano estinte sono state rintracciate nelle foreste più remote. A causa della loro rarità, queste ultime specie sono state dichiarate a rischio di estinzione.
Tra i mammiferi più interessanti originari del Laos meritano di essere ricordati il panda minore, il cane procione, il ratto del bambù, la civetta delle palme di Owston e il nitticerbo pigmeo. Nel Paese è possibile avvistare anche altre specie esotiche comuni in tutta la zona del Sud Est Asiatico continentale, tra cui il pangolino cinese e quello malese, dieci varietà di civette, il gatto marmorizzato e la mangusta di Java.
La natura laotiana custodisce anche diverse specie di primati; fra quelli di piccole dimensioni si ricordano il presbite di Phayre, il langur duca e alcuni macachi. Altri due primati originari del Paese sono il gibbone dal ciuffo e il rinopiteco dal mantello bianco.
Un elemento naturalistico di indubbio pregio risiede nel fatto che il Laos ospita ancora una delle popolazioni più numerose di elefanti della regione. I gruppi più consistenti di questi pachidermi si concentrano soprattutto nelle zone occupate da foreste meno fitte, in particolare nella provincia di Sainyabuli (a ovest di Vientiane), in quella di Bolikhamsai, nell’Area Nazionale Protetta di Phu Khao Khuay e nell’Altopiano di Nakai, nel Laos centro-orientale.
La festa degli elefanti, organizzata ogni anno, consente di dare una sempre maggiore popolarità a questi splendidi animali, di sensibilizzare le persone alla loro importanza e di mostrare i pachidermi al lavoro nelle province di Sainyabuli, Udomxai, Champasak e Attapeu.

Natura laotiana

Il gufo pescatore fulvo, specie delle foreste laotiane

Le foreste e le montagne del Laos ospitano poi una vasta gamma di uccelli, sia stanziali che migratori. Tra le più interessanti si ricorda il fagiano siamese, il pavone verde, il picchio collare rosso, il gufo pescatore fulvo, l’ibis gigante e il bulbul dalla faccia nuda: prima specie canora calva ad essere individuata nell’Asia continentale e primo bulbul ad essere scoperto da un secolo ad oggi.

La flora del Laos: splendide foreste che pullulano di biodiversità

La maggior parte della vegetazione spontanea del Laos è rappresentata dalla foresta monsonica, caratterizzata essenzialmente da tre livelli di vegetazione. Lo strato superiore è dominato da grandi alberi appartenenti al genere Dipterocarpus: grandi alberi a tronco unico e corteccia chiara che possono superare anche i 30 metri di altezza.
Lo strato intermedio è rappresentato da teak, padauk (detto anche palissandro asiatico), mogano e altri legni pregiati. Al di sotto dei due strati superiori cresce una grande varietà di alberi più piccoli, arbusti ed erbe.
Oltre ai legni pregiati, la natura del Laos vanta anche una gran varietà di alberi da frutto, di bambù e un gran numero di specie floreali come le orchidee. Immergersi nella flora del Paese vi regalerà, quindi, bellissime sorprese ed emozioni indimenticabili!

Il sistema di aree nazionali protette, per conservare la natura laotiana

Il Laos può vantare uno dei sistemi di aree protette più recenti e vasti del mondo. Nel 1993, infatti, il governo laotiano ha istituito 18 aree nazionali di tutela della biodiversità; nel 1995, invece, sono state riconosciute altre due riserve, raggiungendo così le 20 aree protette che rappresentano il 14% della superficie totale del Paese. Un ulteriore 4% è destinato all’istituzione di aree protette provinciali, elemento che fa del Laos uno degli Stati più attenti alla salvaguardia del proprio ecosistema.

Natura laotiana

Lo spindlehorn, una delle specie presenti nel Nakai-Nam Theun

Le aree nazionali protette più vaste si trovano nel Laos meridionale, zona che possiede una maggior percentuale di foreste rispetto alle zone settentrionali. La più grande di queste aree, il Nakai-Nam Theun, si estende su un territorio di 3.710 chilometri quadrati e ospita lo spindlehorn e molte altre specie.
Queste aree protette ospitano diverse specie animali, alcune anche molto rare. Il periodo migliore per visitarle è quello che segue il passaggio del monsone di novembre: in questo momento dell’anno diventa più probabile avvistare gli animali selvatici, anche se per un’esperienza di questo tipo ci vuole sempre un pizzico di…fortuna!

Vuoi organizzare un viaggio personalizzato in Laos e godere della natura laotiana? Contattaci subito

Guarda le offerte viaggio, i nostri tour e pacchetti su Cambogia & Laos!

Taggato , , , , , . Aggiungi ai preferiti : Permalink.

I commenti sono chiusi